Aste giudiziarie e immobiliari a Genova e provincia
Ci sono 151 immobili all'asta nella provincia di Genova. Foto, perizia, prezzo di partenza e l'analisi Astika, tutto in un posto.
Immobili all'asta ora
151
Prezzi a partire da
€ 5250
Prezzo medio in evidenza
€ 15.452
Nella provincia di Genova metà delle case all'asta parte da un prezzo almeno del 65% più basso della nostra stima del valore di mercato — è il dato mediano su 66 case in piena proprietà per l'intero, aggiornato al 27 agosto 2026. La stima del valore di mercato è la nostra, calcolata dall'analisi Astika: non è un prezzo di vendita garantito. E uno sconto, comunque, non è di per sé un affare — quanto valga davvero dipende dallo stato dell'immobile, da chi ci abita e dai lavori che servono, ed è esattamente quello che l'analisi ti dice lotto per lotto.
I comuni della provincia con più immobili all'asta
Genova è una città lunga e stretta, schiacciata tra il mare e l'anfiteatro delle colline, e questa geografia spiega buona parte di quello che finisce nelle aste giudiziarie a Genova e in provincia. Un solo tribunale ha competenza su tutto il territorio: dal ponente operaio di Sampierdarena e Cornigliano al levante residenziale di Albaro, Quarto e Nervi, dalle valli che risalgono l'entroterra — la Val Bisagno e la Val Polcevera — fino al Tigullio e al Golfo Paradiso, confluiti sotto Genova dopo la soppressione del Tribunale di Chiavari. Ne esce un ventaglio di lotti che va dal bilocale nei caruggi del centro storico alla casa sulla riviera, dal magazzino di ponente al rustico della valle Scrivia.
Il dato da tenere a mente è che a Genova non esiste un solo mercato immobiliare, ma più mercati sovrapposti, e le medie cittadine servono a poco. Il capoluogo resta il più accessibile della Liguria e nel 2026 le compravendite crescono, ma gli scarti interni sono enormi. Secondo l'Osservatorio FIAIP di marzo 2026, Albaro quota 3.000-3.900 euro al metro quadro per il ristrutturato, Nervi sta tra 3.400 e 4.500, Carignano intorno ai 3.000-3.900. All'estremo opposto Rivarolo, in Val Polcevera, si ferma a 800-1.000 euro/mq sul ristrutturato e scende a 400-600 sul da ristrutturare; Cornigliano oscilla tra 500 e 1.200 e Sampierdarena tra 600 e 1.350, mentre in Val Bisagno Marassi si muove tra 800 e 1.900. Il centro storico è il caso più estremo: nello stesso vicolo un appartamento ristrutturato vale 2.500-3.300 euro/mq e uno da ristrutturare 800-1.300. In provincia la forbice si allarga ancora, da Chiavari e Camogli, dove il ristrutturato supera abbondantemente i 3.000, all'entroterra dello Scrivia — Busalla, Ronco Scrivia — dove si scende sotto i 600. Quando guardi le case all'asta a Genova, il prezzo base va confrontato con la micro-zona, mai con la media del comune.
Sul piano procedurale, le esecuzioni immobiliari fanno capo alla Sezione VII del Tribunale di Genova, in piazza Portoria. Il giudice dell'esecuzione affida quasi sempre la vendita a un professionista delegato ai sensi dell'art. 591 bis del codice di procedura civile, che redige l'avviso, conduce la gara e cura il decreto di trasferimento. La pubblicità ufficiale passa dal Portale delle Vendite Pubbliche del Ministero della Giustizia e dai bollettini dell'Istituto Vendite Giudiziarie (IVG) di Genova, concessionario ministeriale del tribunale, che pubblica i lotti e ospita le gare online. Le aste immobiliari a Genova sono ormai quasi tutte telematiche: l'offerta si deposita entro il termine fissato nell'avviso, accompagnata da una cauzione pari di regola al 10% del prezzo offerto e restituita a chi non si aggiudica. Fa fede soltanto l'avviso di vendita, e un errore su termini, importo o modalità fa semplicemente saltare l'offerta.
Il prezzo, però, è solo l'inizio. Un immobile all'asta si compra nello stato di fatto e di diritto in cui si trova, e qui questo pesa più che altrove. La prima domanda è sempre l'occupazione: libero, abitato dal debitore o con un inquilino titolato? Cambiano del tutto i tempi di liberazione. La seconda riguarda le difformità edilizie e catastali, frequenti in un patrimonio stratificato nei secoli e rimaneggiato spesso senza titoli. La terza sono le spese condominiali arretrate, di cui l'aggiudicatario risponde per l'anno in corso e per quello precedente. Poi c'è la questione tipicamente genovese dello stato di manutenzione: nei caruggi e nei quartieri di ponente si trovano edifici antichi con umidità, impianti da rifare, scale ripide senza ascensore, tetti e facciate da mettere a norma, in condomini minuscoli dove una spesa straordinaria si divide tra pochissime unità. Il Comune ha avviato il Piano Caruggi per rigenerare il centro storico, ma il recupero procede edificio per edificio: spesso il prezzo bassissimo di un lotto è il preventivo dei lavori che mancano.
Astika nasce esattamente per questo passaggio. Per ogni immobile all'asta a Genova e in provincia raccogliamo in un'unica scheda le foto, la perizia, i documenti della procedura, il prezzo di partenza e le date, e li affianchiamo a un'analisi con verdetto sulla convenienza che traduce decine di pagine tecniche in un giudizio leggibile: cosa stai comprando, come si colloca la base d'asta rispetto ai valori reali di quella micro-zona — che a Genova cambiano da un vicolo all'altro — se l'immobile è libero o occupato, quali criticità emergono dalla perizia e quali costi mettere in conto oltre all'aggiudicazione. Non promettiamo che ogni asta sia un affare, perché non lo è: ti diamo gli strumenti per capirlo prima di fare un'offerta, anche se è la tua prima volta.