Dizionario delle aste

    Decreto di trasferimento

    Il decreto di trasferimento è l'atto con cui il giudice trasferisce la proprietà dell'immobile all'aggiudicatario dopo il saldo del prezzo. Sostituisce il rogito notarile e ordina la cancellazione di ipoteche e pignoramenti (il cosiddetto effetto purgativo): ricevi la casa libera dai debiti del vecchio proprietario.

    Quando arriva e cosa cambia

    Hai vinto l'asta e versato il saldo prezzo: manca l'ultimo passaggio. Il giudice firma il decreto di trasferimento, e solo in quel momento la casa diventa tua. È l'equivalente del rogito, ma lo firma il giudice e non serve alcun atto notarile. Il decreto ha un effetto che nelle compravendite normali non esiste: l'effetto purgativo. Ipoteche e pignoramenti che pesavano sull'immobile vengono cancellati — è la cosiddetta purgazione delle ipoteche — quindi compri libero dai debiti del vecchio proprietario. Il decreto contiene anche l'ingiunzione a chi occupa l'immobile di rilasciarlo: è la base per la liberazione, se la casa è ancora occupata (vedi ordine di liberazione).

    I tempi tra saldo e firma dipendono dal tribunale: si va da qualche settimana a qualche mese. In questa fase non devi fare nulla: il delegato prepara la bozza e il giudice la firma.

    Un esempio concreto

    Ti aggiudichi un appartamento a 95.000 €. Hai già versato con l'offerta la cauzione di 9.500 €; entro il termine indicato nell'avviso, di norma non oltre 120 giorni, versi il saldo di 85.500 €. Insieme al saldo il delegato ti chiede di norma anche le somme per le imposte. Dopo alcune settimane il giudice firma il decreto: l'ipoteca della banca da 200.000 € e il pignoramento vengono cancellati, il decreto viene registrato e trascritto, e la proprietà risulta a tuo nome. Da lì puoi chiedere le chiavi o, se serve, avviare la liberazione.

    Cosa controllare

    • Il termine del saldo nell'avviso di vendita: senza pagamento puntuale niente decreto, e perdi la cauzione.
    • Le somme per imposte e spese di trasferimento: chiedi al delegato l'importo esatto da versare.
    • Dopo la firma, verifica che cancellazioni, trascrizione e voltura catastale siano state eseguite.
    • Se l'immobile è occupato, il decreto è il punto di partenza per la liberazione: parlane con il custode.

    Il consiglio di Astika

    Tra saldo e firma del decreto possono passare settimane o mesi, a seconda del tribunale: chiedi al delegato i tempi medi e non programmare il trasloco troppo presto.

    Domande frequenti

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