Aste giudiziarie e immobiliari a Vicenza e provincia
Ci sono 181 immobili all'asta nella provincia di Vicenza. Foto, perizia, prezzo di partenza e l'analisi Astika, tutto in un posto.
Immobili all'asta ora
181
Prezzi a partire da
€ 4725
Prezzo medio in evidenza
€ 18.977
Nella provincia di Vicenza metà delle case all'asta parte da un prezzo almeno del 56% più basso della nostra stima del valore di mercato — è il dato mediano su 55 case in piena proprietà per l'intero, aggiornato al 27 agosto 2026. La stima del valore di mercato è la nostra, calcolata dall'analisi Astika: non è un prezzo di vendita garantito. E uno sconto, comunque, non è di per sé un affare — quanto valga davvero dipende dallo stato dell'immobile, da chi ci abita e dai lavori che servono, ed è esattamente quello che l'analisi ti dice lotto per lotto.
I comuni della provincia con più immobili all'asta
Chi guarda alle aste giudiziarie a Vicenza si trova davanti a una provincia che non somiglia a nessuna delle sue vicine. È un territorio manifatturiero diffuso, costruito su distretti: l'oreficeria del capoluogo, tra i poli più importanti d'Europa, che da sola vale quasi un quinto dell'export italiano di gioielleria; la concia della Valle del Chiampo attorno ad Arzignano, il maggiore distretto della pelle in Italia per produzione e addetti; la meccatronica dell'Alto Vicentino tra Schio, Thiene e Valdagno. Attorno a questa spina dorsale ci sono la città del Palladio, patrimonio UNESCO, i Colli Berici, l'Altopiano di Asiago e Bassano del Grappa. All'asta il risultato è un catalogo insolitamente misto: appartamenti e case singole di paese accanto a capannoni, laboratori artigianali e porzioni di opifici che arrivano dalle procedure delle aziende del territorio.
Il mercato locale spiega perché un prezzo base vada sempre riportato alla sua micro-zona. Nel 2025 la provincia ha chiuso attorno alle 9.000 compravendite residenziali, in calo di oltre il dieci per cento, con una spaccatura netta: in città gli scambi sono cresciuti, fuori città sono arretrati pesantemente. I prezzi non sono scesi lo stesso, perché l'offerta resta scarsa. Il centro storico si spinge verso i 2.600 €/m² e la fascia di Borgo Berga, Campedello e Riviera Berica viaggia sui 2.400; San Bortolo, Laghetto e la Marosticana stanno intorno ai 1.900; Ferrovieri, Gogna, Sant'Agostino e Monte Berico sui 1.600, come Anconetta e viale Trieste; San Pio X, Bertesina e Ca' Balbi poco sopra i 1.500; Santa Croce Bigolina, Longara e Debba sotto i 1.400. In provincia la forbice si allarga: Asiago supera i 2.700 €/m², Bassano del Grappa sta sopra i 2.100, Valdagno resta sotto i 1.200. Tra l'estremo alto e quello basso c'è più del doppio, e le case all'asta a Vicenza o in valle dell'Agno non sono la stessa operazione.
Sul piano procedurale tutto passa da un solo ufficio: il Tribunale di Vicenza, in via Ettore Gallo, che dal settembre 2013, soppresso quello di Bassano del Grappa, copre anche l'ex circondario bassanese, da Marostica all'Altopiano. Le aste giudiziarie di Vicenza e del suo circondario si appoggiano poi all'Istituto Vendite Giudiziarie (IVG), che dal 1994 affianca il tribunale nella custodia dei beni, nelle visite agli immobili e nella pubblicità delle vendite. Ogni lotto ha una documentazione ufficiale — ordinanza, avviso di vendita e perizia del tecnico nominato dal giudice — pubblicata sul Portale delle Vendite Pubbliche del Ministero almeno quarantacinque giorni prima del termine per le offerte. La partecipazione è telematica: si presenta l'offerta con il modulo ministeriale via PEC e si versa una cauzione, di regola il 10% del prezzo offerto, restituita a chi non si aggiudica. Non serve un avvocato, ma termini e modalità dell'avviso vanno rispettati alla lettera.
Il punto delicato delle aste immobiliari a Vicenza e provincia non è la procedura: è cosa c'è dentro il lotto, perché si compra nello stato di fatto e di diritto in cui l'immobile si trova. L'immobile è libero o occupato, dal debitore, da un inquilino con contratto o da terzi senza titolo, e in quanto tempo si arriva davvero alla liberazione? Ci sono difformità edilizie o catastali da sanare? Non è una domanda teorica in un territorio dove moltissime case singole e bifamiliari sono state costruite o ampliate in economia tra gli anni Sessanta e Ottanta, e verande, sottotetti e annessi non sempre corrispondono alle planimetrie depositate. Ci sono spese condominiali arretrate? Quelle dell'anno in corso e di quello precedente possono ricadere su chi si aggiudica. E se il lotto è un capannone, servono verifiche su destinazione d'uso, impianti ed eventuali bonifiche. La perizia risponde, ma va letta per intero.
È qui che Astika prova a essere utile. Per ogni immobile all'asta nel Vicentino raccogliamo in un'unica scheda quello che di solito è sparso tra portali e allegati: foto, perizia, documenti della procedura, prezzo di partenza e date. Accanto ci mettiamo un'analisi con un verdetto chiaro sulla convenienza, che confronta la base d'asta con i valori reali della micro-zona — perché tra il centro storico e la periferia sud, o tra l'Altopiano e la valle dell'Agno, lo stesso ribasso significa cose diverse — e mette in evidenza i punti critici: occupazione, stato manutentivo, difformità, costi da aggiungere all'aggiudicazione. Non promettiamo affari e non nascondiamo i rischi: molti lotti non meritano un'offerta, e dirlo fa parte del lavoro. Quello che ti diamo, anche alla prima asta, è un quadro leggibile in pochi minuti per decidere con la stessa lucidità di chi le aste le frequenta di mestiere.